L’estratto di ruolo è sufficiente a provare la natura del credito

Cassazione 11794/2016

da oua.it

Anche se non è allegata la cartella esattoriale l’estratto di ruolo vale come prova

L’estratto di ruolo ha valore probatorio anche se all’intimazione di pagamento non è stata allegata la cartella esattoriale. Intanto l’estratto di ruolo non è una sintesi discrezionale del ruolo bensì la riproduzione fedele della parte relativa alla pretesa impositiva azionata presso il contribuente. Poi il concessionario, quale esattore, può provvedere all’autenticazione di copie anche parziali del ruolo conferendo all’estratto di ruolo valore di prova per la natura del credito. Così la Cassazione con la sentenza 11794/2016 (presidente Ambrosio, relatore Rubino) depositata ieri.
La vicenda
Un concessionario notifica ad un uomo per gli anni dal 2001 al 2010 le cartelle e poi a seguito del mancato pagamento le intimazioni. Ma l’uomo si oppone davanti al giudice ordinario.
Intanto gli atti presupposti cioè le cartelle non gli sono mai state notificate donde l’illegittimità derivata delle intimazioni. Poi le intimazioni sono prive di motivazione proprio a seguito dell’omessa notifica degli atti presupposti.
L’ente si oppone. Intanto il debitore ha omesso il pagamento di tributi e contributi di varia natura scaturenti dai ruoli formati e resi esecutivi dalle rispettive Amministrazioni le cui singole iscrizioni debitorie sono state trasfuse nelle singole cartelle regolarmente. Poi l’omessa allegazione di tali ruoli alle intimazioni di pagamento è sostituita dal deposito nel fascicolo processuale degli estratti di ruolo e delle relative relate di notifica delle cartelle.
Il giudice di merito dà ragione al contribuente e dichiara illegittime le intimazioni per inesistenza delle cartelle esattoriali, costringendo così il concessionario a proporre appello. L’ente insiste per la validità ai fini probatori della documentazione depositata. Il debitore resiste e ribadisce come l’estratto di ruolo non ha valore probatorio in quanto, avendo natura di “estratto” costituisce una sintesi discrezionale della cartella esattoriale ma non può ritenersi sostitutiva.
La sentenza
La Corte d’appello boccia la tesi del concessionario il quale si rivolge in Cassazione. L’uomo non si costituisce ma la Corte accoglie il ricorso del concessionario e cassa con rinvio la sentenza impugnata per i seguenti motivi:
la cartella esattoriale rappresenta la stampa dell’iscrizione a ruolo in unico originale notificata al debitore mentre il ruolo costituisce una riproduzione fedele e integrale degli elementi essenziali contenuti nella cartella esattoriale. Pertanto l’estratto di ruolo non rappresenta una sintesi del ruolo operata a discrezione dal concessionario ma è la riproduzione fedele di quella parte del ruolo che si riferisce alla pretesa impositiva che si fa valere nei confronti del contribuente con la cartella esattoriale;
il concessionario della riscossione diventa “depositario” del ruolo datogli in consegna dalle rispettive amministrazioni e può provvedere all’autenticazione di copie, anche parziali. Pertanto l’estratto di ruolo costituisce idonea prova dell’entità e della natura del credito portato dalla cartella esattoriale, che consente così l’individuazione della natura tributaria o meno del credito azionato, anche al fine di verificare la giurisdizione competente. Ferruccio Bogetti Gianni Rota

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