Prescrizione quinquennale dei tributi erariali

Con sentenza n. 1416/2019 del 12.03.2019 la CTR Lazio ha affermato che il termine di prescrizione dei tributi erariali (quali Irpef e Iva) è quinquennale, così come quello dei tributi locali (quali Imu e Tari).

La sentenza si innesta nel solco già tracciato dalla S.C., la quale nel 2018 aveva stabilito:

“mentre con la nota ordinanza n. 20213/15 la S.C. aveva affermato che la prescrizione quinquennale operava laddove il titolo esecutivo fosse costituito dalla sola cartella esattoriale dell’Ente della Riscossione, sicchè nelle altre ipotesi di sussistenza del credito erariale (ad esempio, la notifica dell’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate) avrebbe dovuto essere introdotta la prescrizione decennale, il nuovo orientamento ha esteso i margini difensivi del cittadino, il quale potrà chiedere al giudice l’estinzione del credito statale per intervenuta prescrizione breve, non soltanto nei casi di notifica di cartella esattiva (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis e/o ter), bensì anche nelle fattispecie riguardanti qualsiasi atto amministrativo di natura accertativa (avvisi di accertamento, avvisi di addebito, ecc..) ” (Cass. sent. n. 30362/2018 del 23.11.2018)

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