Esclusione dei docenti precari: perché è illegittima
Nella formulazione originaria della norma, il beneficio era riservato esclusivamente ai docenti di ruolo, con esclusione dei docenti precari e supplenti, che pure svolgono identiche mansioni didattiche, sono soggetti ai medesimi obblighi di formazione e partecipano alla vita scolastica con pari intensità rispetto ai colleghi di ruolo.
Tale esclusione è stata oggetto di numerosi ricorsi davanti ai Tribunali del lavoro italiani.
Secondo la giurisprudenza ormai consolidata, l’esclusione dei docenti a tempo determinato viola il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, poiché i docenti precari svolgono le stesse mansioni dei docenti di ruolo; sono soggetti ai medesimi obblighi di formazione; partecipano pienamente alla vita scolastica.
Per questo motivo numerose sentenze hanno riconosciuto ai docenti precari il diritto al recupero della Carta del Docente per gli anni di servizio svolti.
Quali somme si possono recuperare con il ricorso
Il valore della Carta del Docente è pari a 500 euro per ogni anno scolastico.
I Tribunali del lavoro riconoscono generalmente 500 euro per ogni anno di servizio svolto senza ricevere il bonus e gli interessi legali dalla maturazione del credito fino al pagamento.
L’importo complessivo recuperabile può quindi arrivare a 2.500 euro o più per cinque anni di servizio.
Prescrizione della Carta del Docente: attenzione ai termini
Il diritto al recupero della Carta del Docente è soggetto alla prescrizione quinquennale prevista dall’art. 2948 del codice civile.
La Corte di Cassazione (Sez. Lavoro, ordinanza n. 17494 del 29 giugno 2025) ha chiarito che la prescrizione decorre dal momento in cui il diritto può essere esercitato. Più precisamente, secondo la Corte, il termine quinquennale decorre dal primo giorno in cui il diritto può essere esercitato e non dall’ultimo giorno utile per il suo esercizio. Pertanto, qualora la registrazione sulla piattaforma telematica sia consentita dal 1° settembre al 30 ottobre di ciascun anno, la prescrizione decorre dal 1° settembre, salvo che la presa di servizio del docente sia successiva a tale data, nel qual caso il dies a quo coincide con la data di effettiva presa in servizio.
Attenzione: alcune annualità stanno per cadere in prescrizione
Molti docenti precari rischiano di perdere definitivamente il diritto al recupero della Carta del Docente se non agiscono tempestivamente.
Poiché la prescrizione è di cinque anni, le annualità più risalenti stanno progressivamente cadendo in prescrizione.
Questo significa che attendere troppo potrebbe comportare la perdita definitiva di parte delle somme recuperabili.
Per questo motivo è importante verificare rapidamente la propria posizione e valutare l’avvio del ricorso prima che le annualità più vecchie si prescrivano.
Le novità normative sulla Carta del Docente
Legge di Bilancio 2025
La Legge 30 dicembre 2024, n. 207 ha previsto il riconoscimento strutturale della Carta del Docente anche ai supplenti annuali con contratto fino al 31 agosto a partire dall’anno scolastico 2025/2026.
Decreto-Legge 127/2025
Il Decreto-Legge n. 127/2025, convertito nella Legge n. 164/2025, ha ampliato ulteriormente la platea dei beneficiari, includendo progressivamente anche i supplenti con contratto fino al 30 giugno.
Visto l’ampliamento della platea dei beneficiari, il voucher per l’anno scolastico 2025/2026 è stato stabilito in 390 euro.
Chi deve ancora fare ricorso
Nonostante gli interventi legislativi, alcune categorie di docenti non ricevono ancora automaticamente il bonus ovvero i docenti con supplenze “brevi” e saltuarie e i docenti che non hanno ricevuto il bonus negli anni precedenti.
In questi casi per ottenere il pagamento delle somme spettanti è necessario provare a proporre ricorso al giudice del lavoro.
Ricorso Carta del Docente: verifica se puoi recuperare le somme
Una verifica della tua posizione consente di stabilire quali annualità sono ancora recuperabili, l’importo complessivo spettante e se conviene avviare il ricorso.
È importante agire tempestivamente per evitare la prescrizione delle annualità più risalenti.
Per informazioni o per una valutazione della tua posizione puoi contattare lo studio mediante i recapiti presenti nella sezione “contatti“.

1 commento su “Carta del Docente per insegnanti precari: quando spetta e come recuperare il bonus non pagato”
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