Decreto taglia riti: riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione – D. Lgs. 150/2011

Il 6 Ottobre è entrato in vigore il D. Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, il cd. “Decreto taglia riti” concernente “Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69”.

Procedimenti assoggettati al rito del lavoro:

  • opposizioni ad ordinanza-ingiunzione (art. 6);
  • opposizioni al verbale di accertamento di violazione del Codice della Strada (art. 7);
  • opposizioni a sanzioni amministrative in materia di stupefacenti (art. 8);
  • opposizione ai provvedimenti di recupero in materia di aiuti di Stato (art. 9);
  • i procedimenti in materia di applicazione delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali art. 10);
  • controversie agrarie (art. 11);
  • impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti (art. 12).
  • opposizione ai provvedimenti in materia di riabilitazione del debitore protestato (art. 13)

Procedimenti assoggettati al rito sommario di cognizione (art. 702 bis c.p.c.):

  • I procedimenti in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato;
  • Le opposizioni ai decreti di pagamento delle spese di giustizia;
  • I procedimenti in materia di immigrazione (diritto di soggiorno, allontanamento, riconoscimento della protezione internazionale, di diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari);
  • Le opposizioni alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio;
  • Le azioni popolari e le controversie in materia di eleggibilità, decadenza ed incompatibilità nelle elezioni:
  •  i procedimenti in materia di riparazione a seguito di illecita diffusione del contenuto di in tercettazioni telefoniche;
  • le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai;
  • le impugnazione delle deliberazioni del consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti (L. 69/63);
  • i procedimenti in materia di discriminazione (per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, per l’accesso al lavoro, ed accesso a beni e servizi, fondate su handicap, orientamento sessuale ed età, nei confronti di disabili);
  • Le opposizioni ai provvedimenti in materia di riabilitazione del debitore protestato;
  • controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri di giurisdizione volontaria e contestazione del riconoscimento

Procedimenti che si svolgono secondo il rito di cognizione ordinario:

  • controversie in materia di rettificazione di attribuzione di sesso;
  • procedimento in materia di opposizione a procedura coattiva per la riscossione delle entra te patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici;
  • controversie in materia di liquidazione degli usi civici.

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