La zona pedonale di Via Spiaggia dei Pescatori (Ischia-loc. Mandra) – PARTE I

La ferita viene trasportata in barella Un articolo pubblicato sul quotidiano locale “Il Dispari” mi consente di scrivere su uno dei provvedimenti più irragionevoli che, anno dopo anno, ridesta le ansie dei residenti di via Spiaggia dei Pescatori, ad Ischia, in località Mandra. Anche per questa estate è stata ripristinata la zona pedonale. Essa non è semplicemente segnalata con dei cartelli, comunque presenti, ma materialmente recintata con due transenne di ferro chiuse con lucchetto, che rappresentano un’offesa al decoro urbano.

L’antiesteticità delle transenne, purtroppo, è il male minore rispetto alla grave e scandalosa gestione della zona pedonale che il Comune di Ischia assicura per il loro tramite.

E’ dal 2008 che, anche per lavoro, seguo con attenzione le vicende della zona pedonale e da allora mi sono potuto rendere conto di quanto possa essere cieca e insensibile la politica nei confronti dei problemi reali dei cittadini.

Vorrei, però, procedere con ordine, riservando per ultima la problematica più grave, e mi scuso sin d’ora con i miei pochi lettori se mi dilungherò troppo.

L’ordinanza istitutiva della zona pedonale è la n. 133 del 2011 (sospesa annualmente e poi ripristinata, estate dopo estate) che stabilisce la chiusura al traffico veicolare di Via Spiaggia dei Pescatori mediante le due transenne. Tale chiusura è prevista -attenzione- per 24 ore al giorno e per tutta l’estate,con buona pace delle signore residenti che hanno il problema di portare a casa a piedi le confezioni di acqua minerale, magari dopo aver parcheggiato ad un chilometro di distanza per la cronica carenza di parcheggi in zona (ma questo è un altro problema).

Beh, che dire. E’ una scelta dell’Amministrazione. Il Comune tiene tanto a quella zona che vuol vederla sempre sgombra dai veicoli, di giorno e di notte, per rendervi piacevole il soggiorno, tranquillo il riposo, dolci le passeggiate al chiaro di luna. Sarebbe bello ma non è proprio così.

Scorrendo l’ordinanza si possono leggere le deroghe al divieto di transito, previste per le forze dell’ordine, i mezzi di soccorso e, udite udite, fino alle 10 e 30 di mattina, per i camion dell’immondizia e I FORNITORI DEGLI ESERCIZI COMMERCIALI ubicati in zona.

Come si giustifica una siffatta discriminazione in danno dei residenti? E’ comprensibile la deroga in favore dei fornitori ma è ingiusto ed arbitrario il diverso trattamento per i residenti.

Si arriva all’assurdo che se un privato cittadino ordina una bombola del gas il bombolaio non può transitare con il furgone senza rischiare una contravvenzione ma può farlo tranquillmente se rifornisce un bar.

A luglio i residenti chiesero un incontro con i rappresentanti del Comune per discutere del problema e fui invitato anch’io. Segnalai la differenza di trattamento a un illustre rappresentante dei Vigili Urbani del Comune di Ischia e lui mi rispose, candidamente, che i residenti potevano entrare lo stesso poiché i vigili erano sempre stati tolleranti. Come è possibile che nel 2014 si ragioni ancora in questi termini! C’è un divieto ma si tollera l’infrazione. Se ho necessità di entrare nella zona pedonale devo andare a chiedere il favore al vigile urbano, sperando che quel giorno sia tollerante! Questo modo di pensare deve essere bandito dalle pubbliche amministrazioni così come chi lo favorisce!

Tutto ciò accade fino alle dieci e mezza del mattino, poi la transenna viene chiusa e Via Spiaggia dei Pescatori diventa “terra di nessuno”.

Mai c’è stata zona più caotica ed abbandonata a se stessa. Migliaia di persone si riversano ogni giorno sulla spiaggia e l’adiacente zona pedonale recintata si presta agli utilizzi più vari da parte dei cortesi villeggianti e bagnanti. Si organizzano partite di calcio (anche alle tre di notte), gare di bici e monopattini (anche elettrici), Ice Bucket Challenge in mezzo alla strada, partite a carte e altre varie attività.

Poi c’è un’altra questione che appare quanto meno strana. Via Champault, la traversa a monte rispetto a via Spiaggia dei Pescatori, è anch’essa una zona pedonale tuttavia non solo non è chiusa con una transenna ma, addirittura, è aperta al transito dei residenti e, a quanto pare, questi hanno anche dei posti auto riservati.

Perchè, allora, questo accanimento contro i residenti di via Spiaggia dei Pescatori? Perchè non si vogliono trovare soluzioni? Quali sono gli interessi contrapposti ai loro che prevalgono?

Quanto esposto è di poco conto se si paragona al problema più grave, che si ricollega all’immagine pubblicata in alto. Ne parlerò domani. https://www.studiocarcaterra.it/2014/08/la-zona-pedonale-di-via-spiaggia-dei-pescatori-ischia-loc-mandra-parte-ii/

[foto da “Il Dispari” (link rimosso perché non più funzionante)]